Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile

Sapori altéri

*Poesia nella quale il poeta confonta cibi appartenenti a sfere sensoriali irriducibili, pontificando

E sì vabbé
e tutti a dire ma i frutti di mare che buoni
e i caviali e gli ostrichi
e ste robe ricercate crude molli
E gli altri a chiedere
ma di che sa il caviallo?
e l’ostrica, un po’ senso di per me.
E di che saprà perdinci?
Di ariete forse e sagittario?
Di ambrata squalotrota a cotoletta?
Di sciampagna bollicina e, perdiò, di mediterra?
Beh, tranquilli, controllato io,
sa di topa
(nemmeno fresca).

http://www.decubito.org/2009/07/sapori-alteri/

4 months ago il 8 di July del 2009 alle 15:28 | Permalink