Dio fiore
*Poesia nella quale il poeta fa del giardinaggio di parallasse, non significando nulla, significando, dunque, col sentimento scuro
Sei un fiore nel prato
sei un fiore nel vaso
sei un fiore nel reparto surgelati del cinese qua sotto
sei un fiore dove chi lo sa
i fiori li fanno coi gambi proprio perché
quando il prato non ce la fa più
li prendi, li porti via
sui tetti, sugli scatoloni della coop che ti servono per il trasloco
sul trasloco
sopra la pancia,
e i ciuffetti dell’ombelico ti fanno il prato
sei un fiore
dio verme
ti amo e se fossi tu
dio stupido, ad amare così
il bangladesh sarebbe allagato
pioverebbe pioggia dai muri
bambini galleggianti
microcredito a puttane
puttane galleggianti che da morte insidiano i bambini galleggianti
ti amo, diopallido e bello
ti amo, dio dei morti sbiancati
ti amo, dio dei fiori
ti amo, fiore, ti amo
nel reparto surgelati del cinese qua sotto
vicino alla cicoria
dio verme
dio verme nella verdura
dio prato
sei un fiore
e se fossi tu, dio,
pioverebbe pioggia dalla terra
al cielo.