La neve scende a palle
*Poesia nella quale il poeta usa il compasso per dare i voti ai competitors della natura nel campo dell’architettura spinta
La neve scende a palle
a differenza della pioggia
che scende a segmenti
io stesso
certe volte faccio la pipì a semiretta,
a volte a parabola
pochissime volte a iperbole
e la cacca, persino, come le pecore o a blocchetti
e le ghiande a ghiande, i fulmini a zigzagghe
il polline a schifìo
solo tu, quando mi vieni
a passettini ammortizzati, a culo rimbalzante
geometria definitiva, di canone perfetto
che la natura, quando fa le case delle lumache
i ghirigori delle ragnatele, quando si sbatte dietro ai fiordi
ancora bestemmia.